Gianlorenzo. Facevano ridere, lui e l'altro insieme. Gian e Gian. Se ci si metteva pure il fratello...il terzo Gian. Buffi. Sono nomi e facce di un'altra vita, durata quattro anni. Quelli dei diciotto-diciannove-venti-ventuno.
Le estati in sardegna con il gommone, le notti in spiaggia che la mattina hai mal di gola, le serate, le canzoni e la chitarra. Un amico di riflesso, sempre a un passo dalla gelosia di chi mi amava. Niente poteva essere troppo stretto, mi marcavano a vista.
La prima immagine che ho di lui è quella del capodanno del 94-95, eravamo ospiti a casa di un essere inutile ("cos'hai fatto a scuola, oggi, taglio e cucito?" mi diceva sempre. sarà finito a fare il pappone), una serata assurda un po' per tutti. Il mio amico Ale voleva perdere la verginità con la sua Cristina ma non ce l'ha fatta. La mia amica Alessia ed io potevamo star fuori fino alle due e non ci sembrava vero, volevamo iniziare a bere perchè ci sembrava la serata giusta. Il padrone di casa girava in accappatoio. E lui non faceva altro che mettere la musica con questi occhi blu e la faccia da americano in vacanza (era ovvio che poi finisse là, ce l'aveva scritto nella forma della mascella), con quella voce calda, intonata alla perfezione. Una specie di sogno ad occhi aperti.
Io avevo altro, allora. Una vita diversa, che appena iniziava a districarsi. Lui era inarrivabile e nello stesso tempo vicinissimo.
E poi da lì mille immagini. Oltre le estati anche gli inverni. Ricordo che c'era a tutti i miei compleanni e si fermava anche a dormire perchè avevamo diciott'anni ed eravamo tutti amici, in dieci sui materassi messi sui tappeti in sala, per stare tutti insieme. Ho la foto più bella, mentre mi accende le candeline.
Il concerto dei Radiohead, a Milano, nel 97. C'era Carmen Consoli seduta tre file avanti a noi.
Il capodanno, l'ultimo. 97-98. Quello in svizzera sulla neve, quando ho preso così paura dello skylift da giurare di non salirci più. E la sera cantavamo. Me lo ricordo bene. Mi ha fatto conoscere De Andrè, suonava Un giudice o La canzone di Marinella o Don Raffaè.
Oggi ho aperto fb e ho visto che la sua bella faccia è sulla copertina di Wired. Ho letto la sua storia, che conoscevo solo a metà, e ho visto quanta strada ha percorso a partire dal 1998 fino ad oggi. Dieci anni in cui si è trasferito negli Stati Uniti, ha fondato una società che è stata acquisita da Microsoft e ha ideato Bing!, il nuovo motore di ricerca famoso in tutto il mondo.
Bravo, Gianlorenzo. Le stelle illuminano il tuo cammino. Andrai certamente ancora più lontano.
Ma abbi pazienza: nella mia testa rimani il ragazzo con i capelli lunghi che suona la chitarra in sardegna, mentre tutti cantiamo "Ricominciamo" di Pappalardo e Gian vestito da tafazzi si prende a bottigliate.
Capirai che un po' di smarrimento è lecito.








