mercoledì, 04 novembre 2009
author: abigaill
category: poesia
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Commenti
#1    08 Novembre 2009 - 18:44
 
fa effetto rileggere il poema della croce della Merini e leggere tutti quei peana sul crocifisso negli stessi giorni.
 troppe superficialità sui giornali e sulla bocca dei politici per definire, in positivo o in negativo, questo simbolo.
troppe parole, nessuna poesia.

utente anonimo

#2    17 Novembre 2009 - 18:01
 
senza pelle... un vanto! un abbraccio, pa
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente paolazan

Commenti

Mi sono innamorata
delle mie stesse ali d'angelo,
delle mie nari che succhiano la notte,
mi sono innamorata di me
e dei miei tormenti.
Un erpice che scava dentro le cose,
o forse fatta donzella
ho perso le mie sembianze.
Come sei nudo, amore,
nudo e senza difesa:
io sono la vera cetra
che ti colpisce nel petto
e ti dà larga resa.

A. Merini

aldamerini